
Dal 12 al 23 luglio tre apicoltori etiopici si trovano in Italia per uno scambio di formazione con alcuni colleghi italiani. La visita rientra in un progetto a sostegno dell’apicoltura in Etiopia che la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus ha avviato assieme alle associazioni
Modena per gli Altri e
Terra del Terzo Mondo.
Il progetto dei
Mieli d'Etiopia - grazie alla consulenza tecnica del Consorzio degli Apicoltori e degli Agricoltori Biologici Italiani (CONAPI), ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia di un settore che più di ogni altro rappresenta la biodiversità e la ricchezza del territorio, attraverso una sorta di mappa dei migliori mieli artigianali d’Etiopia. Dell’iniziativa fanno parte i due Presìdi Slow Food sul miele (
Miele del vulcano di Wenchi e
Miele bianco di Wukro) e altre cinque comunità, tutte impegnate nel tentativo di far coesistere un’apicoltura di tipo tradizionale di raccolta con una moderna e di allevamento. Attraverso la trasmissione delle nozioni sul ciclo biologico e sull’interazione con le famiglie di api, agli apicoltori etiopici viene mostrato come ottenere il miglioramento della qualità e l’incremento della produzione di miele. Dal canto loro, questi artigiani venuti dal corno d’Africa, trasmettono ai loro colleghi italiani, le millenarie tecniche di produzione di cui le loro comunità sono depositarie.

Prima tappa è stata la Toscana. A Montopoli Val d’Arno, piccolo borgo in provincia di Pisa, gli apicoltori hanno fatto la conoscenza di Moreno Borghesi, tecnico apicoltore CONAPI, e visitato diversi apiari, assistendo alle fasi di allevamento delle api, alla raccolta e al confezionamento del prodotto. Accanto alla produzione di miele, agli apicoltori è stata mostrata la lavorazione dei suoi derivati, come la cera, un mercato in forte sviluppo in Etiopia, divenuto quarto produttore al mondo. Nel corso del viaggio è stata inoltre prevista una visita allo stabilimento CONAPI, la più importante cooperativa di apicoltori in Italia. Successive destinazioni sono state Treviso e Modena, per incontrare le associazioni Terra del Terzo Mondo e Modena per gli Altri. Tutta piemontese, invece, l’ultima esperienza in programma. Dal 19 al 22 luglio, infatti, visiteranno due apicoltori del Presidio dei mieli d’alta montagna, un’importante azienda di apicoltura nel novarese e infine gli uffici braidesi della Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
Non mancheranno le occasioni di gala. Il progetto Mieli d’Etiopia, infatti, sarà premiato la sera del 27 luglio in occasione della “Notte dei Culatelli”, l’evento organizzato da Massimo Spigaroli e famiglia nella splendida cornice dell’Antica Corte Pallavicina a Polesine Parmense. Alla serata parteciperà una delegazione della Fondazione Slow Food, tra cui il Presidente Piero Sardo.
Inoltre, la settimana precedente Terra Madre e il Salone del Gusto (21-25 ottobre), una delegazione di apicoltori provenienti dalle comunità coinvolte nel progetto parteciperà all'evento Terra Madre Toscana.
Nulla meglio delle parole di uno dei protagonisti, descrive lo spirito dell’iniziativa: “
Prima di partire per l’Italia ero preoccupato di dover abbandonare i campi in periodo di semina. Dopo i primi due giorni di viaggio ho capito quanto fosse importante un’esperienza di questo tipo per le informazioni che poteva trasmettermi. Un’opportunità unica grazie alla quale ho scoperto quanti modi diversi e interessanti ci sono di fare lo stesso lavoro”.
Per maggiori informazioni
Francesco Impallomeni
f.impallomeni@slowfood.it