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Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
07/06/2010
A Riga un futuro mercato buono, pulito e giusto
Il Bazars Berga Bazara, mercato dei contadini di Riga, nato nel 2006 per volontà di Slow Food Riga, entrerà nella rete dei Mercati della Terra. Questo mercato è in piena sintonia con i princìpi che hanno ispirato il progetto di Slow Food: è un luogo di incontro dove i produttori locali espongono e vendono prodotti di qualità direttamente ai consumatori, a prezzi giusti e garantendo metodi di produzione sostenibili per l'ambiente. E’ quanto hanno potuto constatare Michele Rumiz, responsabile Slow Food per la Lettonia, e Gigi Frassanito, responsabile del progetto Mercati della Terra, in occasione della loro recente visita in loco.

Bergs Bazars è un complesso residenziale e commerciale costruito tra il 1887 e il 1900: storica sede di negozi e laboratori. Abbandonato durante l'occupazione sovietica, lo spazio è stato riacquistato dai proprietari e ristrutturato con cura.

Ed è proprio nella via che si articola tra i palazzi del Bergs Bazars che si svolge il mercato. Più di 50 piccoli produttori si alternano nei 35 stand disponibili ad ogni edizione. Dal succo di rabarbaro di Ianis Frembergs alle conserve di Sarmite Bruvere fatte con olivello selvatico - bacca spontanea molto acidula è ricca di vitamina C, che da tempo immemore viene usata in tutti i Paesi baltici per produrre confetture e sciroppi. E poi c'è l'anziana Meki, ormai un simbolo del mercato. Al suo banchetto solo uova, rigorosamente dalle sue galline e dalle sue oche, che alleva all'aperto e chiama per nome. Sembra poco, ma è un piccolo miracolo, per un Paese dove è praticamente impossibile trovare uova che non siano industriali e che offrano una qualsiasi garanzia di tutela del benessere animale.

Il Bergs Berga Bazara ben rappresenta la produzione gastronomica di questo piccolo Paese, sospeso tra mondo anseatico, nordico e slavo, e fortemente cosmopolita - assieme alla maggioranza lettone (solo il 57 %) convivono infatti russi (ben il 30% della popolazione), bielorussi, polacchi ed ebrei.
La Lettonia oggi si divide tra modernità e tradizioni rurali: sebbene ancora pochi si dedichino interamente all'agricoltura, è difficile trovare chi non abbia un orto in campagna.

Al mercato partecipano anche le comunità del cibo di Terra Madre, come i produttori di succo di betulla e i piccoli casari che ancora si dedicano alla produzione artigianale di Janu Sier, il formaggio di San Giovanni, caprino speziato con cumino, che prende il nome dal giorno più lungo dell'anno, una delle feste più sentite nel Paese.

Il Bazars Berga Bazara è arricchito da uno splendido stand di cibo di strada, gestito da Martins Ritins, fiduciario di Slow Food Riga e cuoco di fama internazionale, che insieme ai suoi chef offre panini e dolci irresistibili, cucinati con ingredienti acquistati al mercato.
E sarà proprio per l'odore di carne arrostita che si diffonde nell'aria, per la composta vitalità di questa via o per la mancanza di auto e di traffico, che i visitatori qui si muovono a loro agio, molti sono habitué, e per alcuni è ormai diventato un posto di ritrovo, dove sorseggiare una birra artigianale in compagnia di amici, o per godersi il sole primaverile passeggiando tra uno stand e l'altro.
La visita è stata anche un'occasione per visitare la "Riga Gymnaium N° 2", Istituto che Slow Food ha di recente coinvolto in una rete europea di scuole che si battono per promuovere il consumo di frutta e verdura fresche nelle mense scolastiche europee, attraverso campagne d'informazione e sensibilizzazione.




Secondo e quarto sabato del mese al Bergs Bazars,
via privata di Elisabeth Ilia, centro di Riga.
Dalle 9 alle 15.


Molti dei prodotti del mercato saranno disponibili allo stand che il Bergs Berga Bazaar avrà a disposizione al prossimo Salone Internazionale del Gusto.

Per ulteriori informazioni:
Dace Tomsone, Slow Food Riga
dace.tomsone@inbox.lv
Michele Rumiz, Slow Food Internazionale
m.rumiz@slowfood.it

 

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