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Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
26/05/2010
Diversamente Bianca

Sabato 29 maggio, a Saluzzo (Cn), sarà inaugurata la mostra fotografica Diversamente Bianca. La gallina bianca di Saluzzo e i ragazzi del centro diurno Le Nuvole.
Le immagini, realizzate da Alex Astegiano (fotografo e fondatore del gruppo rock Marlene Kuntz) e pubblicate su un volume di 64 pagine, raccontano il lavoro di tre ragazzi del centro alle prese con l’allevamento avicolo e il recupero della razza locale.

Questo progetto (ideato da Lele Diardo e Claudio Latino, assieme all’allevatore Paolo Viano) è nato nel 2001, dalla collaborazione del Presidio delle galline piemontesi e il centro saluzzese, che accoglie ragazzi con gravi disabilità mentali. Allevare le galline bianche, per questi ultimi, significa avere un lavoro vero e proprio, con tutte le sue prerogative (orari definiti, relazione con clienti e fornitori, continuità dell’impegno nel tempo, retribuzione) e, contemporaneamente, seguire un percorso educativo importante.

Questa esperienza rappresenta la conferma di quanto di buono e giusto possa nascere quando si ha l’intuizione e il coraggio di mettere in rete esperienze che a prima vista potrebbero apparire “marginali”. Marginale era fino a poco tempo fa l’animale protagonista di quest’avventura, addirittura in via di estinzione appariva la cultura del suo allevamento, socialmente marginali molte delle persone che se ne sono occupate. Eppure, mettendo con costanza l’una accanto alle altre queste marginalità, si scopre che possono generare una filiera produttiva, rendere economicamente, e far riscoprire un patrimonio di conoscenze.

Inaugurazione della mostra sabato 29 maggio alle ore 16
presso il Museo Casa Cavassa
via San Giovanni, 5
Saluzzo (Cn)
Martedì e Mercoledì aperto su prenotazione Tel. 0175 41455
Da Giovedì a Domenica: 10,00 - 13,00 / 14,00 - 18,00

Qualche informazione sul Presidio delle galline piemontesi

In Piemonte, fino a pochi decenni fa, non c’era cascina che non allevasse polli, anatre, oche e conigli: piccoli animali da cortile destinati al consumo familiare o venduti per arrotondare i modesti bilanci aziendali. Le tradizionali razze di polli allevate erano due: la Bionda Piemontese (detta anche Bionda di Cuneo, Bionda di Villanova, Rossa delle Crivelle o Nostralina) e la Bianca di Saluzzo (conosciuta anche come Bianca di Cavour).

Più rara della prima, la Bianca ha un’area di allevamento molto ristretta corrispondente all’antico Marchesato di Saluzzo - realtà politica forte che rimbalza, nei secoli, tra il dominio francese e quello dei Savoia - più qualche comune a nord, come Cavour, Villafranca e Garzigliana. Un tempo, in questa zona, molte cascine allevavano fino a 200-300 galline e producevano anche 10-15 dozzine di uova al giorno. Galline, polli, capponi e uova finivano sui mercati e le donne contrattavano il prezzo con i polaié: il ricavato serviva per le spese di casa e per comprare il corredo.

Negli anni Sessanta l’avvento dell’allevamento industriale e, in particolare nel Saluzzese, lo sviluppo di un’agricoltura intensiva, hanno soppiantato queste razze tradizionali, adatte esclusivamente all’allevamento all’aperto. Il lavoro di recupero del Presidio è iniziato grazie all’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente di Verzuolo; oggi, gli allevatori seguono un disciplinare rigoroso - alimentazione naturale, cinque metri quadrati di spazio all’aperto per ogni capo, e così via – e, a partire dal 2002, la diffusione delle due razze sul territorio ha trovato nuovo slancio grazie alla realizzazione di un incubatoio loro dedicato.

Responsabile Slow Food del Presidio
Renato Dominici
tel. +39 011 9712673 +39 335 1370749

Referente dei produttori del Presidio

Enrico Carrera
tel. + 39 338 9184729
dr.carrera@tiscali.it

 

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