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Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS
 
07/05/2010
Slow Food Francia festeggia i Presìdi e la biodiversità
Sin dall’avvio dei primi Presidi, Slow Food Francia ha lavorato intensamente per integrarli nella rete di Slow Food e di Terra Madre: per creare un legame organico, che fosse istituzionale ed economico e al contempo filosofico e sociale, tra le sentinelles du gout e l’associazione.

A tal fine è sempre stata fondamentale la partecipazione ai grandi eventi, ma ancora di più, la realizzazione di iniziative locali - culturali ed economiche - che hanno contribuito a cementare la collaborazione tra soci e produttori. Tra queste, l’annuale “Fête de sentinelles”. Quest’anno si è svolta, organizzata ad aprile, presso l’agriturismo Dagobert, nel piccolo comune di Rochebrune, cuore della Drome provenzale, in collaborazione con i produttori del Presidio del piccolo farro dell’Alta Provenza. Presentando l’evento Jean Lheritier, presidente di Slow Food Francia, ha sottolineato come, ormai, gli undici Presìdi francesi siano diventati un’unica, grande famiglia.

Nell’ambito di un fine settimana dedicato alla biodiversità, la giornata dei Presìdi è stata occasione di incontro, condivisione di esperienze e scambio di idee nuove per i produttori e per tutti coloro che lavorano per la promozione di una alimentazione buona, pulita e giusta. I prodotti dei Presìdi sono stati cucinati dalle attente e appassionate mani di un cuoco di Terra Madre, Daniel Tinlot.

Recentemente, Slow Food Francia ha cominciato a interrogarsi sulle possibili strategie per difendere le produzioni di qualità; a tal proposito, una tavola rotonda ha preceduto la giornata di festa. Gli studenti del Master in Diritto della Vigna e dei marchi di qualità dell’Università del Vino di Suze-la-Rousse hanno presentato una ricerca sulle possibili protezioni giuridiche per i Presìdi francesi, confrontandosi con Francesca Baldereschi, rappresentante dell’ufficio Presìdi per la Fondazione Slow Food per la Biodiversità, la quale ha esposto l’esperienza del marchio di qualità sperimentato sui prodotti dei Presìdi italiani.

Nello stesso fine settimana l’Università del Vino di Suze-la-Rousse ha ospitato la riunione annuale della Commissione dell’Arca del Gusto, durante la quale sono stati selezionati sette nuovi prodotti che saliranno sull’Arca: il cavolo di Lorient, la fourme artigianale e il salers della tradizione (due formaggi a latte crudo d'Auvergne), il pollo di Barbezieux, l’uva Jaumet, la farina di grano Meunier d'Apt et il pollo de Gournay.

Tra le 19 Commissioni Nazionali dell’Arca del Gusto, quella francese è particolarmente attiva: finora ha infatti selezionato 36 prodotti e tecniche di lavorazione a rischio di estinzione
 

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