| Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS |
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23/04/2010 |
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I Cuochi dell’Alleanza per i Presìdi italiani
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Nato nel 2009, il progetto dell’Alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi Slow Food dà oggi i suoi primi risultati concreti. Grazie ai fondi raccolti durante le cene che i locali dell’Alleanza hanno organizzato nel corso dell’anno passato, nasce un nuovo Presidio che intende recuperare e valorizzare la produzione dell’orzo delle valli bellunesi.
Un tempo diffuso in tutte le vallate della provincia di Belluno, oggi resiste solo in piccoli avamposti oltre i 1700 metri di altitudine dell’area ladina e in alcuni campi delle campagne del fondovalle. Un gruppo di piccoli agricoltori riuniti in cooperativa ha recuperato negli anni scorsi il seme antico dell’orzo locale e, anche grazie anche al Presidio, a partire dall’estate, si potrà riprendere la mietitura dell’orzo antico e la lavorazione nei molini tradizionali.
Sarà riproposto l’orzo decorticato, per le tradizionali minestre e zuppe o i famosi orzotti, lavorato con i tradizionali pestin a pietra, così da ottenere un grano grosso e dal colore chiaro, ancora ricco di delicati strati protettivi ove si concentrano le preziose sostanze nutritive, facilmente idratabile e in cottura, anche se riscaldato, più sodo e meno gelatinoso. Inoltre, sarà riproposto come farina macinata a pietra per particolari tipi di pane e prodotti da forno e come “caffè d’orzo” attraverso una particolare tostatura e macinatura che lo rende adatto all’utilizzo anche in moka.
Con il Presidio dell’orzo delle valli bellunesi, Slow Food intende aiutare gli agricoltori della montagna bellunese, nella loro battaglia quotidiana per la custodia del proprio territorio, della propria agro-biodiversità e tradizioni, offrendo opportunità di integrazione al reddito agricolo, arginando l’ abbandono della montagna e il dilagare delle monoculture intensive.
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