| Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS |
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15/10/2009 |
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Mangiare per ragionare
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A partire da ottobre 2009 fino a luglio 2010, una volta al mese, presso la sala dei Duecento di Eataly, a Torino, la degustazione dei prodotti dei Presìdi Slow Food diventa lo spunto per conoscere meglio alcuni grandi temi legati al cibo: l'economia di montagna, l'economia rurale africana, la deforestazione, lo stato dei mari e delle risorse ittiche, il miele e l'importanza di salvaguardare le api, l'impatto sul pianeta degli allevamenti industriali.
Il ciclo si apre in occasione di dieci giorni di festa che celebrano i primi dieci anni dei Presìdi Slow Food: avviati in Italia nel 1999, oggi i Presìdi sono oltre 300 (in più di 50 Paesi: dalla Svezia alla Romania, dall'Etiopia al Brasile) e coinvolgono più di 10 mila produttori: contadini, pastori, pescatori, artigiani.
Dal 15 al 25 ottobre, Eataly racconta questo percorso focalizzando sui prodotti dei Presìdi numerose iniziative: dai Laboratori del Gusto agli aperitivi agli incontri con i produttori.
Ogni evento del ciclo “Mangiare per ragionare” si apre con un aperitivo e la proiezione di un cortometraggio del festival Slow Food on Film e si chiude con la degustazione di due piatti a base di una selezione di prodotti dei Presìdi proposti da chef piemontesi che aderiscono al progetto dell'Alleanza tra cuochi e Presìdi.
L'iniziativa è organizzata dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus e da Slow Food Torino, in collaborazione con Eataly.
Il prezzo di ingresso è di 30 euro (21 euro sotto i 30 anni, 27 euro per i soci Slow Food).
Parte del ricavato è devoluto alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, a sostegno dei Presìdi nel Sud del mondo.
Ecco il prossimo appuntamento in programma:
Martedì 24 novembre – ore 19.30 - L'Africa è vicina
In Africa i prodotti importati costano meno di quelli locali e i contadini abbandonano le terre per trasferirsi nelle periferie delle città. Le flotte europee ed asiatiche devastano i litorali pescando in modo indiscriminato e i pescatori locali, che non riescono più a guadagnare abbastanza per vivere, spesso, si improvvisano passeur di esseri umani; trasportando, con le loro piroghe, uomini, donne e bambini verso le coste spagnole e italiane. Per contribuire ad arrestare questa deriva, i leader africani di Slow Food stanno lavorando per salvare i saperi tradizionali, promuovere il cibo locale, aiutare contadini, pastori e pescatori ad uscire dall'isolamento e riconquistare la propria dignità.
Intervengono:
Seck Madjeng, coordinatore del progetto di Slow Food, Mangeon Local, Senegal
Nedwa Moctar Nech, coordinatrice del Presidio della bottarga delle donne Imraguen, Mauritania
Samuel Karanja Muhunyu, responsabile Slow Food in Kenya
Edward Mukiibi, responsabile progetti di educazione del gusto di Slow Food in Uganda
Modera: Serena Milano, segretario generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Aperitivo e piatti a cura di un gruppo di donne migranti di San Salvario (Torino), in collaborazione con la Banca del Tempo.
Tra i prodotti dei Presìdi in degustazione: olio di argan, cumino di Alnif, zafferano di Talliouine (Marocco), vaniglia di Mananara (Madagascar), somè dei Dogon (tradizionali condimenti del Mali), datteri dell'oasi di Siwa (Egitto), sale di canna (Kenya).
Proiezione del documentario Maama Emerre, di Zipporah Nyarubi (Uganda)
Esposizione fotografica Piemonte & Sahel, a cura della Regione Piemonte
Per maggiori informazioni: g.talpo@slowfood.it
Per prenotazioni:
www.eataly.it
tel. +39.011.19506801
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